Si potrebbe definire senza ombra di dubbio “il nettare di madre natura”, bontà autentica e versatile… ma conosciamo veramente benefici e controindicazioni della frutta secca?
Facciamo un po’ di chiarezza, per iniziare: ciò che siamo abituati a chiamare frutta secca è solo una parte di una macro-categoria, noi oggi tratteremo la frutta secca lipidica, come ad esempio mandorle, noci, pistacchi e pinoli, cioè quell’insieme di semi e frutti essiccati o tostati che possiedono un elevato contenuto lipidico, circa il 90%, un discreto livello proteico, il 30%, ma pochissimi zuccheri, appena il 3%. Diverso è il discorso per la frutta disidratata, della quale parleremo più avanti.
La frutta secca è spesso associata, come è ovvio, allo sgusciamento, perciò i più pigri tendono ad evitarla. Non scoraggiatevi però, ci sono numerose aziende italiane, come la piemontese Life e la ligure Noberasco, presenti anche nella grande distribuzione con frutta secca d’eccellenza, controllata, sgusciata e pronta da consumare.
La frutta secca lipidica, detta anche oleosa, grazie al processo di essiccazione, diventa un concentrato di sostanze nutritive. Non si può parlare di benefici e controindicazioni della frutta secca senza menzionare i grassi: il tipo oleoso ne contiene molti, è vero, ma la maggior parte di essi sono monoinsaturi e polinsaturi, come gli omega 9 e gli omega 6, quindi si tratta di grassi buoni!
I benefici della frutta secca
- La frutta secca fa ingrassare? Basandoci su quanto appena detto la risposta è no! Infatti mangiandone 30 g al giorno, preferibilmente al mattino e sicuramente non la sera, non si rischia di esagerare e si assumono le quantità di vitamine A ed E necessarie al fabbisogno giornaliero e lo stesso vale per i sali minerali: potassio, forsforo, magnesio e calcio.
- La frutta secca è un toccasana per la stitichezza: la quantità di fibre, sia solubili che insolubili, è elevata, garantendoci così un ottimo transito intestinale.
- Aiuta a combattere il colesterolo cattivo contrastandolo con il colesterolo buono: gli alimenti che contengono omega 3 e omega 6 (in particolare le noci ne sono ricchissime) aumentano i livelli di quest’ultimo a discapito del primo.
- É un alleato per gli sportivi: grazie alla notevole presenza di sali minerali si può reintegrare il bilancio idro-salino subito dopo gli allenamenti.
- Per le persone vegane e vegetariane la frutta secca è irrinunciabile: costituisce infatti una ricca fonte di proteine e grassi insaturi che vengono a mancare quando non si assumono carne e pesce. Inseritela anche nelle vostre preparazioni, io vi consiglio la padellata di peperoni alle mandorle.
Gli effetti collaterali della frutta secca
- Chi soffre di gastrite dovrebbe ridurre il consumo di frutta secca oleosa ed evitarla dopo i pasti, in particolare se molto ricchi di alimenti grassi e pesanti.
- Il basso potere saziante rende “pericolosa” la frutta secca: si tende infatti a mangiarne più del dovuto, anche grazie all’ottimo sapore!

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